VITAMINA D & SENSIBILITA' ALL'INSULINA
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- 3 feb 2020
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 11 ago 2025
Le persone sovrappeso/obese presentano dei bassi livelli di Vitamina D,perche' la stessa viene sequestrata dall'eccesso di tessuto adiposo (cellule grasse)
Bassi livelli di Vitamina D sono associati ad un rischio piu' alto di incorrere a
malattie,come sindrome metabolica,diabete di tipo 2,sia negli adolescenti
che negli adulti.
Gli adolescenti analizzati con una supplementazione di 4000UI/die di Vitamina D hanno presentato dopo 6 mesi una migliore sensibilita' insulinica ed un miglior rapporto leptina/adiponectina,importanti ormoni metabolici.
Approfondimento :
La vitamina D può influenzare la sensibilità all'insulina e il rischio di sviluppare diabete di tipo 2.
Livelli adeguati di vitamina D possono migliorare la sensibilità all'insulina,mentre la carenza può essere associata a resistenza all'insulina e un maggiore rischio di diabete,secondo studi recenti.
Come la vitamina D influenza la sensibilità all'insulina: Recettori della vitamina D: La vitamina D agisce legandosi ai recettori della vitamina D (VDR) che si trovano in vari tessuti,inclusi quelli coinvolti nel metabolismo del glucosio.
Funzione delle cellule beta: La vitamina D può influenzare la funzione delle cellule beta del pancreas,che producono insulina,potenzialmente migliorando la loro capacità di rispondere ai cambiamenti nei livelli di glucosio nel sangue.
Infiammazione: La vitamina D ha anche proprietà antinfiammatorie e la sua carenza è stata associata a un aumento dell'infiammazione cronica,che può contribuire alla resistenza all'insulina.
Stress ossidativo: La vitamina D può agire come antiossidante,inibendo la produzione di radicali liberi e riducendo lo stress ossidativo,che può influenzare la sensibilità all'insulina.
Carenza di vitamina D e diabete: Resistenza all'insulina: La carenza di vitamina D è stata associata a insulino-resistenza,una condizione in cui le cellule del corpo diventano meno sensibili all'azione dell'insulina,portando a un aumento dei livelli di zucchero nel sangue. Diabete di tipo 2: Diversi studi hanno evidenziato un'associazione tra carenza di vitamina D e un aumentato rischio di sviluppare diabete di tipo 2.
Controllo glicemico: Studi hanno dimostrato che l'integrazione di vitamina D può migliorare il controllo glicemico in persone con diabete di tipo 2,riducendo i livelli di glucosio nel sangue e di emoglobina glicata (HbA1c),secondo altri studi.
Importante: È fondamentale consultare un medico,per valutare i livelli di vitamina D e determinare se l'integrazione è necessaria.
Un eccesso di vitamina D può essere dannoso,come indicato da alcuni professionisti.
Am J Clin Nutr. 2013 Apr Correcting vitamin D insufficiency improves insulin sensitivity in obese adolescents: a randomized controlled trial. Belenchia AM,Tosh AK,Hillman LS,Peterson CA
Minerva Urologica e Nefrologica 2012 September;64(3):199-208 EDIZIONI MINERVA MEDICA
I livelli sierici di adiponectina e leptina sono utili marcatori per lo screening del cancro prostatico in seguito agli aggiustamenti per età, fattori associati all’obesità e volume prostatico
Nishimura K., Soda T., Nakazawa S., Yamanaka K., Hirai T., Kishikawa H., Ichikawa Y. 📷✉
Department of Urology, Hyogo Prefectural Nishinomiya Hospital Nishinomiya, Japan





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