top of page

Tiroidite di Hashimoto (HT) e l'importanza di Iodio, Selenio, Vitamina D

  • Immagine del redattore: Universal Design
    Universal Design
  • 12 dic 2020
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 12 ago 2025

Una breve rassegna della tiroidite di Hashimoto (HT) e l'importanza di iodio, selenio, vitamina D e glutine sull'autoimmunità e sulla gestione dietetica dei pazienti con HT.



La ricerca scientifica bibliografica ha evidenziato l'importanza e l'influenza ormonale e metabolica dello iodio,del selenio e della vitamina D.

Il glutine,viceversa impatta negativamente con la malattia.

Il ruolo della dieta e' solitamente trascurato.

E' raccomandata un'attenta supplementazione nei pazienti carenti (molto comune) nei relativi micros.



Approfondimento :

La tiroidite di Hashimoto (HT) è una malattia autoimmune che colpisce la tiroide,portando all'ipotiroidismo.

Un corretto approccio dietetico,che tenga conto di specifici nutrienti e dell'eventuale presenza di intolleranze,può coadiuvare la gestione della patologia e migliorare la qualità di vita dei pazienti.

Iodio: L'eccesso di iodio può essere dannoso per la tiroide,soprattutto nei pazienti con HT,aumentando il rischio di ipotiroidismo e peggiorando la malattia.

È consigliabile evitare l'assunzione di integratori di iodio e limitare il consumo di alimenti ricchi di iodio come alghe e alcuni tipi di pesce,privilegiando il sale iodato e il pane arricchito con iodio in quantità moderate.

Selenio: L'integrazione di selenio,un oligoelemento essenziale per la funzione tiroidea,può ridurre la quantità di auto-anticorpi e migliorare la produzione di ormoni tiroidei.

Noci brasiliane,carne, pesce e cereali,in particolare il grano,sono buone fonti di selenio,ma nei casi di carenza può essere utile l'assunzione di integratori.

Vitamina D: Bassi livelli di vitamina D sono stati associati a un rischio aumentato di malattie autoimmuni,inclusa la HT.

La vitamina D svolge un ruolo importante nel mantenimento della funzione tiroidea e la sua integrazione può essere utile in caso di carenza.

Glutine: Nei pazienti con HT che presentano anche celiachia o sensibilità al glutine,una dieta priva di glutine può ridurre l'autoimmunità tiroidea e migliorare i sintomi.

Il glutine,infatti,può causare infiammazione e alterazioni nell'intestino,peggiorando la condizione tiroidea.


Gestione dietetica: Una dieta antinfiammatoria,ricca di acidi grassi omega-3 (presenti in pesce, frutti di mare e integratori),frutta,verdura e oli vegetali,può essere utile per ridurre l'infiammazione e migliorare la risposta immunitaria.

È consigliabile limitare il consumo di alimenti trasformati,zuccheri raffinati e cibi ad alto contenuto di grassi saturi.


In sintesi,la gestione dietetica della tiroidite di Hashimoto richiede un approccio individualizzato,considerando le esigenze specifiche del paziente e le eventuali intolleranze o carenze nutrizionali.

Un'alimentazione equilibrata,ricca di nutrienti essenziali e povera di alimenti pro-infiammatori,può contribuire a migliorare la funzione tiroidea e la qualità di vita dei pazienti affetti da questa patologia.


Hell J Nucl Med. 2017



LA VITAMINA D,LA SUPER VITAMINA
Acquista

 
 
 

Commenti


bottom of page