La luce solare e la vitamina D proteggono dal morbo di Parkinson
- Universal Design

- 6 mag 2021
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 8 ago
Trascorrere piu' tempo all'aperto fa bene alla salute. Gli scienziati hanno appurato che chi trascorreva due ore al giorno all'aperto,aveva meno probabilita' di sviluppare la malattia di Parkinson. La luce solare stimola la pelle a produrre piu' vitamina D,vitamina che protegge dal Parkinson.
Approfondimento:
La luce solare e la vitamina D hanno un ruolo protettivo contro il morbo di Parkinson.
Studi suggeriscono che bassi livelli di vitamina D sono associati a un aumento del rischio di sviluppare la malattia e a una maggiore gravità dei sintomi.
La vitamina D e il Parkinson: La vitamina D,prodotta attraverso l'esposizione al sole,sembra avere effetti protettivi sul cervello e potrebbe ridurre il rischio di malattie neurodegenerative come il Parkinson.
Effetti benefici: La vitamina D svolge un ruolo antiossidante e può aiutare a ridurre il danno neurodegenerativo,migliorando potenzialmente la sintomatologia motoria, l'equilibrio e riducendo il rischio di fratture nei pazienti con Parkinson.
Livelli di vitamina D e malattia: Alcune ricerche mostrano che bassi livelli di vitamina D (25(OH)D) sono più comuni nei pazienti con Parkinson e che una carenza di vitamina D potrebbe influire negativamente sulla progressione della malattia.
Studio italiano: Uno studio,condotto da ricercatori italiani ha evidenziato che i pazienti con Parkinson hanno livelli di vitamina D più bassi rispetto ai controlli sani e che una maggiore carenza è correlata a sintomi più gravi e compromissione delle funzioni cognitive.
Studio sull'attivazione della vitamina D: Un altro studio ha esaminato i tessuti nervosi di pazienti con Parkinson e ha scoperto che l'enzima che attiva la vitamina D (CYP27B1) è presente in modo alterato nelle cellule nervose,suggerendo che i pazienti potrebbero avere difficoltà nel regolare la vitamina D a livello cerebrale.
Nutrients 2016





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