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IL CANONE DI POLICLETO

  • Immagine del redattore: Universal Design
    Universal Design
  • 25 mag 2022
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 8 ott

Scritto dallo scultore Policleto (Argo,V secolo a.C. attivo tra il 460 e il 420 a.C. circa) nel 450 avanti Cristo,sulle proporzioni dell'anatomia umana.

Primo trattato che mette le Basi sulla bellezza e l'armonia del corpo umano,nelle giuste proporzioni.

Con Policleto,l'Arte Greca entrò nel culmine artistico di equilibrio e razionalità,definito Classico.

Fu studiato anche durante l'epoca Moderna,studiato da pittori,artisti e scultori in particolare.

Grazie all’opera magnifica di Policleto e al suo famoso canone,la meravigliosa Arte Greca riuscì a coniugare bellezza,splendore artistico,equilibrio e razionalità.


Approfondimento :

Il Canone di Policleto era un trattato perduto,scritto verso il 450 a.C.,che codificava le proporzioni ideali del corpo umano per raggiungere l'armonia e la bellezza,basandosi su principi matematici di simmetria e commensurabilità.

Questo sistema utilizzava la testa come unità di misura,definendo l'altezza totale del corpo come otto volte la testa,e applicava il contrapposto,una posa in cui le parti del corpo sono alternativamente in tensione e rilassamento,per creare equilibrio e dinamismo.

L'opera concreta di questo canone è rappresentata dalla scultura del Doriforo.


Principi chiave del Canone

Proporzioni matematiche: Policleto stabilì precisi rapporti numerici tra le diverse parti del corpo,come le dita,le mani e il resto dell'arto, per ottenere una figura umana ideale e perfetta.

Unità di misura: L'altezza della testa fungeva da modulo di riferimento,con l'intero corpo calcolato come otto volte l'altezza di una testa.


Contrapposto e Chiasmo: Il canone perfezionò l'uso del contrapposto,una postura bilanciata dove il peso del corpo grava su una sola gamba,con l'altra rilassata.

Questa corrispondenza incrociata tra arti tesi e flessi (gamba destra con braccio sinistro, ad esempio) è definita "chiasmo" (dalla lettera greca X).


La scultura del Doriforo

Questa scultura è considerata il manifesto del Canone policleteo,illustrando l'applicazione pratica delle sue teorie estetiche.

Il Doriforo raffigura un atleta in una posa naturale ed equilibrata,con le membra in tensione o in riposo secondo il principio del chiasmo,creando un senso di movimento e stasi contemporaneamente.


Impatto e eredità

Il Canone di Policleto rappresentò l'apice dell'arte greca in termini di equilibrio e razionalità,diventando un punto di riferimento fondamentale per le generazioni successive.

L'influenza del canone si estese al di là della scultura,ispirando ricerche anche in altri campi e rimanendo un modello didattico per artisti per molti secoli.



Museo Archeologico Nazionale di Napoli


Pierluigi De Vecchi ed Elda Cerchiari, I tempi dell'arte, vol. 1, Milano, Bompiani, 1999, ISBN 88-451-7107-8.


Gisela M. A. Richter, L'arte greca, traduzione di M. L. Pistoi, Torino, Einaudi, 1969, SBN IT\ICCU\RAV\0079195.


Ranuccio Bianchi Bandinelli, Enrico Paribeni, L'arte dell'antichità classica. Grecia, Torino, UTET Libreria, 1986, ISBN 88-7750-183-9.


A. Giuliano, Storia dell'arte greca, Roma, Carocci, 1998, ISBN 88-430-1096-4


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