Gli integratori di vitamina D riducono il rischio di malattie autoimmuni
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- 7 nov 2022
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 13 ago
La professoressa di medicina,Joann Manson,della Harvard Medical School e al Brigham and Woman Hospital,ha parlato del recente studio su vitamina D (ed Omega-3) nella prevenzione delle malattie autoimmuni,pubblicato su BMJ.
Il test prevedeva la supplementazione di 2000UI di vitamina D e 500gr di DHA (omega-3) al giorno,su 25000 adulti statunitensi,trattati per più di 5 anni.
I ricercatori,colleghi della prof. Manson,erano interessati alle segg patologie : artrite,artrosi,psoriasi,malattie della tiroide,malattie cardiovascolari e cancro.
Si e' visto come sia la vitamina D che gli Omega-3 attenuino l'infiammazione.
La vitamina D riduce del 30% il rischio di un composito di malattie autoimmuni.
Per gli Omega-3 la riduzione e' stata piu' bassa,del 15% circa.
Interessante notare come le malattie autoimmuni,spesso si sviluppano nei primi anni di vita (quindi da monitorare lo stile di vita dei genitori e dei figli,nei primi anni di eta')
Approfondimento :
La vitamina D può ridurre il rischio di malattie autoimmuni,ma la sua efficacia varia da persona a persona.
Gli studi suggeriscono che un'integrazione adeguata di vitamina D può modulare il sistema immunitario e ridurre l'incidenza di alcune malattie autoimmuni.
Tuttavia,è importante sottolineare che la vitamina D non è una cura e l'effetto protettivo può variare.
Ruolo della vitamina D: La vitamina D svolge un ruolo importante nella regolazione del sistema immunitario.
Riduzione del rischio: Studi hanno dimostrato che l'integrazione di vitamina D può ridurre il rischio di sviluppare alcune malattie autoimmuni,come artrite reumatoide,polimialgia reumatica,psoriasi e altre.
Variazioni individuali: L'efficacia dell'integrazione di vitamina D può variare da persona a persona,e alcuni individui potrebbero aver bisogno di dosi più elevate per ottenere benefici.
Importanza della valutazione medica: È sempre consigliabile consultare un medico per valutare la propria situazione specifica e determinare se l'integrazione di vitamina D è appropriata e in quale dosaggio.
In sintesi,la vitamina D può svolgere un ruolo protettivo contro alcune malattie autoimmuni,ma è importante considerare le variazioni individuali e consultare un medico per una valutazione personalizzata.
The British Medical Journal





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