ERACLITO
- Alessandro Andrea Cinausero
- 8 ago 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Eraclito,nato a Efeso nel VI secolo a.C.,è stato un filosofo greco considerato uno dei presocratici più importanti.
È noto per il suo stile filosofico enigmatico e per la sua teoria del divenire,espressa nel concetto di panta rhei (tutto scorre).
Era considerato il "filosofo oscuro" per la difficoltà di comprendere i suoi scritti.
Vita e contesto: Eraclito nacque ad Efeso,una città greca sulla costa della Ionia (attuale Turchia).
Era di origini aristocratiche e visse in un'epoca di grandi cambiamenti politici e sociali nella sua città.
Si ritirò dalla vita pubblica e visse in isolamento,dedicandosi alla filosofia e alla scrittura.
La sua opera principale,"Sulla natura" (Περὶ φύσεως),è giunta a noi frammentaria,ma è stata fonte di ispirazione per molti filosofi successivi.
Pensiero: Il divenire: Eraclito vedeva la realtà come un flusso costante,in cui tutto è in continuo cambiamento.
Il suo concetto di "panta rhei" (tutto scorre) esprime questa idea di trasformazione perenne. L'unità degli opposti: Nonostante il cambiamento continuo,Eraclito riteneva che esistesse un'armonia nascosta nel mondo,data dall'unità degli opposti.
Idee come vita e morte,caldo e freddo,giorno e notte,sono viste come aspetti complementari di un'unica realtà.
Il logos: Eraclito introdusse il concetto di "logos",che può essere inteso come la legge universale che governa il divenire e l'armonia degli opposti.
Il logos è sia la ragione che la parola,collegando il pensiero umano alla realtà del cosmo.
La distinzione tra "svegli" e "dormienti": Eraclito vedeva la maggior parte degli uomini come "dormienti",incapaci di comprendere la vera natura della realtà.
Solo pochi, i "svegli",erano in grado di cogliere il logos e la verità.
Il fuoco: Eraclito considerava il fuoco come l'elemento primordiale e il simbolo del cambiamento,in quanto può trasformare e distruggere tutto.
Il suo stile enigmatico e la sua concezione del logos hanno contribuito a creare un alone di mistero intorno alla sua figura,rendendolo uno dei filosofi più affascinanti e complessi della storia.
La citazione attribuita a Eraclito sul campo di battaglia recita:
"Per ogni 100 uomini,10 non dovrebbero nemmeno essere lì,80 sono solo bersagli,9 sono i veri combattenti e siamo fortunati ad averli perché fanno la battaglia,e infine,l'ultimo è un vero guerriero."
Questa frase,che enfatizza la rarità del vero coraggio e determinazione,spesso VIENE usata per motivare o per riflettere sulla propria attitudine.
La rarità della vera virtù: Eraclito,noto per la sua filosofia del divenire e del conflitto,potrebbe aver inteso sottolineare la rarità del vero valore,della determinazione e del coraggio,anche in contesti estremi come la guerra.
La necessità di trovare i veri combattenti: La frase può anche essere vista come un invito a cercare e valorizzare i veri talenti,le persone che fanno la differenza,e a non accontentarsi della mediocrità o dell'inazione.





Commenti