Aerobica,Colesterolo e Trigliceridi
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- 5 feb 2020
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 24 dic 2025
L'attivita' aerobica,svolta 2 o 3 volte a settimana al 50% del VO2 Max per due mesi (sessioni di 20/30 minuti) ha migliorato i parametri ematici quali :
-Colesterolo totale,riduzione del 17%
-Colesterolo HDL (buono) aumento del 98%
-Trigliceridi,diminuzione del 18%
Approfondimento :
L'attività aerobica (camminare,correre,nuotare,andare in bici) è fondamentale per ridurre colesterolo totale e trigliceridi,aumentando il colesterolo HDL (buono),con benefici cardiovascolari significativi.
Si consigliano almeno 150 minuti a settimana di intensità moderata (o 75 minuti intensa),combinando anche allenamenti di forza e HIIT,per migliorare complessivamente il profilo lipidico e gestire il peso corporeo,riducendo il rischio di malattie cardiache.
Come l'aerobica aiuta
Aumenta l'HDL (colesterolo "buono"): L'esercizio aerobico incrementa i livelli di HDL,che aiuta a rimuovere il colesterolo in eccesso dalle arterie.
Diminuisce i trigliceridi: Attiva enzimi come la lipoproteinlipasi,che scompone le VLDL (ricche di trigliceridi).
Migliora la gestione del peso: Brucia calorie e aumenta il metabolismo,contrastando sovrappeso e obesità,fattori di rischio per la dislipidemia.
Modifica le particelle LDL: Favorisce la formazione di particelle LDL più grandi e meno dannose.
Tipi di attività e raccomandazioni
Attività Aerobiche: Corsa,nuoto,ciclismo,camminata veloce,ballo,sci di fondo,cyclette. Allenamento di Forza: Sollevamento pesi o esercizi a corpo libero due volte a settimana per aumentare la massa muscolare.
HIIT: Allenamento intervallato ad alta intensità per massimizzare i benefici.
Frequenza e Durata (per adulti)
Moderata: 150-300 minuti a settimana (es. 30-40 min/giorno per 5 giorni).
Vigorousa: 75-150 minuti a settimana (es. 20-30 min/giorno per 3 giorni).
L'importante è integrare il movimento,anche iniziando gradualmente,combinando diverse tipologie di esercizio per un miglioramento complessivo della salute cardiovascolare.
International Journal of Sports Medicine
Allen R. et al. J. Int. Sports Med. 14;396,1996





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